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Lampo mi accoglie al mio arrivo da scuola, 1982

Lampo mi accoglie al mio arrivo da scuola, 1982

I cani fanno parte della mia vita da quando avevo 6 anni, che è come dire da sempre.
Poiché amo raccontare storie, era ormai da un po’ di tempo che avevo in mente di raccontare la storia di alcuni di loro, dei piccoli amici a quattro zampe che mi sono stati compagni di giochi, di passeggiate, di vita, in salute e in malattia, in ricchezza e povertà, finché è stato (e sarà) dato loro di restare con me. E, a me, di godere della loro leale e affettuosa compagnia.

A partire dai primi, dei quali non conservo immagini (quella qui sopra è più unica che rara) ma solo ricordi; negli anni della mia infanzia, adolescenza e giovinezza di fotografie in famiglia se ne facevano poche, perché la pellicola e lo sviluppo costavano, e l’era delle fotocamere digitali e degli smartphone era ancora di là da venire.

L'anziano e il fanciullo: Sandy (16 anni) e Tommy II (2 mesi), aprile 2011

L’anziano e il fanciullo: Sandy (16 anni) e Tommy II (3 mesi), aprile 2011

Tre dei cani qui ritratti ormai corrono liberi nella radura in fondo al sentiero, gli altri tre invece, di 6, 4 e 2 anni, correranno mi auguro ancora a lungo fra il cortile e il giardino di casa mia, oltre che per campi e sentieri durante le nostre escursioni. Li avete già visti in altri scatti nei miei post precedenti, anche se quelli pubblicati in questa occasione sono inediti.

Chicca e baby Ronaldo in terrazzo, 2013

Chicca e “baby” Ronaldo in terrazzo, settembre 2013

Ciascuno di essi ha una propria storia da raccontare, e poiché in gran parte l’abbiamo vissuta insieme (e soprattutto dal momento che loro non possono farlo) sarò io, volta per volta, a dar voce e corpo ai ricordi, memorie del tempo che ci ha visti camminare fianco a fianco lungo il medesimo sentiero.

Stay tuned!

Chicco in versione nano da giardino, 2015

Chicco in versione nano da giardino, dicembre 2015

 

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